Il Percorso Della Toscana Aragonese

Questo itinerario ci porta attraverso le regioni di Matarraña e Bajo Aragón. Matarraña è una zona bella e affascinante con meriti sufficienti per essere un punto di riferimento per il relax, per staccare la spina e per il turismo slow in Spagna. Borghi di pietra, medievali e affascinanti, un impressionante patrimonio culturale e una natura aragonese-mediterranea affascinante e tranquilla rendono questo itinerario un percorso che sicuramente state cercando per vivere il piacere del lugo tipico, bucolico e autentico.

 

Cinque località di questo itinerario si trovano nella zona del Bajo Aragón. Una regione molto speciale, con paesaggi incredibili e un carattere che si è sviluppato nei secoli, come dimostra la Settimana Santa, dichiarata di Interesse Turistico Internazionale. Il “Percorso degli iberici del Bajo Aragón” o il “Percorso delle Volte del freddo” (antiche camere scavate nella terra per conservare il ghiaccio) sono altre attrazioni di questa bella regione.

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Dati interessanti

  • Distanza:
    179,5 km

    Tempo stimato senza fermate:4h 21 min

    Tappe consigliate: 4

Tappe consigliate

    1. Calaceite – Valderrobres
    2. Valderrobres – Parrisal de Beceite – Beceite
    3. Beceite – La Cerollera
    4. La Cerollera – Aguaviva
    1. Aguaviva – La Cerollera
    2. La Cerollera – Beceite
    3. Beceite – Parrisal de Beceite – Valderrobres
    4. Valderrobres – Calaceite

Mappa dell'itinerario

Indicazioni e punti di interesse

Congratulazioni, stai per assaporare l'itinerario Slow Driving "Il Percorso Della Toscana Aragonese".
Segui le indicazioni che ti proponiamo di seguito e non perdere nemmeno un dettaglio di questi luoghi meravigliosi. Andiamo!

Punti del percorso "Il Percorso Della Toscana Aragonese"

INIZIO

Calaceite è un comune della regione di Matarraña nella provincia di Teruel, Aragona, Spagna.

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Calaceite è un comune della regione di Matarraña nella provincia di Teruel, Aragona, Spagna.

Calaceite local_hotelrestaurantlocal_gas_station

La cittadina si trova alla confluenza dei fiumi Algars e Matarraña. Il paesaggio è quasi pianeggiante, con un caratteristico rilievo di colline (isolate) e con abbondanza di terreni coltivati. Il luogo è stato la culla dell’archeologo Juan Cabré e ospita l’omonimo museo e importanti reperti archeologici, la maggior parte di origine iberica, tra i quali spicca il borgo di San Antonio (dal V al III secolo a.C.) e quello di Tossal Redó.

Il grande valore di Calaceite è sottolineato dal fascino e dalla bellezza del suo centro urbano, dichiarato Complesso Storico-Artistico e nel quale si fondono la caratteristica tonalità giallo-oro delle pietre e il colore marrone dei tetti. Una passeggiata tra i suoi vicoli è sempre premiata dalla scoperta di nuovi scorci o di prospettive inedite. Tra i suoi edifici spiccano il municipio rinascimentale del XVII secolo, la Plaza de España, con i suoi bei portici, e la chiesa parrocchiale di Asunción, il cui esterno offre una vista imponente.

Punto 1

Lasciare Calaceite su Avenida de Aragón, N-420, e girare a sinistra sulla TE-V-3001 fino a Torre del Compte.

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Lasciare Calaceite su Avenida de Aragón, N-420, e girare a sinistra sulla TE-V-3001 fino a Torre del Compte.

Torre del Compte local_hotelrestaurant

Il fiume Matarraña attraversa questo splendido comune da sud a nord, irrigando i suoi numerosi campi.

Il centro urbano presenta edifici di notevole architettura, realizzati con conci, in particolare il Municipio e quelli della calle e della Plaza Mayor.

La chiesa parrocchiale gotica è dedicata a San Pedro Mártir. Nel profilo della località spicca il campanile barocco.

Il paese, in origine, era murato e aveva sei porte, delle quali oggi rimane solo una: il portale di San Roque, sito all’estremità meridionale, con una magnifica vista sulla valle.

Nei sobborghi del paese, su una zona elevata, si trovano l’eremo di San Juan Bautista e la Via Verde, il percorso per eccellenza per chi va in bicicletta.

Punto 2

Prendere l’Avenida Doctor Leopoldo Montserrat / TE-V-3001 in direzione sud-ovest. Prendere la A-231 di fronte per raggiungere La Fresneda sulla TE-V-3006.

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Prendere l’Avenida Doctor Leopoldo Montserrat / TE-V-3001 in direzione sud-ovest. Prendere la A-231 di fronte per raggiungere La Fresneda sulla TE-V-3006.

La Fresneda local_hotelrestaurant

La cittadina è situata sul pendio di una collina che volge verso la valle del fiume Matarraña, dove l’argilla e la pietra calcarea hanno creato un rilievo dalle forme morbide.

Il centro storico è stato dichiarato Complesso Storico-Artistico. Per conoscere questo bellissimo posto possiamo iniziare con una passeggiata fino al punto più alto della località, l’eremo di Santa Bárbara e, dall’altra parte, i resti del vecchio castello.

Tra gli edifici più importanti c’è il municipio, di stile rinascimentale e che rappresenta una delle costruzioni più monumentali della provincia. La chiesa parrocchiale di Santa María la Mayor domina il paesaggio urbano, ai piedi del vecchio castello.

Altri edifici interessanti sono la Cappella del Pilar e il Palazzo de la Encomienda, decorato con lo stemma dell’Ordine di Calatrava.

La Calle Mayor ospita un bel gruppo di edifici del XVI e XVII secolo, e nella Plaza Mayor ci sono diversi palazzi del XVII e XVIII secolo.

A 4 km dalla cittadina si trova uno dei monumenti più emblematici della regione di Matarraña, il santuario della Virgen de Gracia.

Punto 3

Lasciare La Fresneda via Avenida Virgen de Gracia. Proseguire sulla V-3006 per raggiungere La Portellada dopo 6 km.

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Lasciare La Fresneda via Avenida Virgen de Gracia. Proseguire sulla V-3006 per raggiungere La Portellada dopo 6 km.

La Portellada – Cascada del Salt local_hotel

Sita nei pressi di Valderrobres, La Portellada faceva parte di La Fresneda, da cui ha ottenuto l’indipendenza 200 anni fa.

Uno degli edifici più importanti è il Municipio, costruito tra il XVI e il XVII secolo. Per quanto riguarda gli edifici sacri, merita una menzione particolare la chiesa di San Cosme y San Damián, del XVII secolo. Nella Calle Mayor, accanto alla chiesa, si trovano vecchi edifici in buone condizioni e di sicuro interesse per il visitatore.

La cascata formata dal fiume Tastavins, affluente del Matarraña, è uno dei luoghi più belli della zona ed è alta circa 20 metri. La portata delle sue acque dipende dalla pioggia, tanto che durante la stagione secca la cascata scompare completamente. All’estremità superiore della cascata ci sono molte forme impressionanti, prodotte dall’erosione.

Per raggiungere la cascata in auto, dobbiamo fare un’escursione da uno dei paesi vicini, come La Cañada de Verich, La Fresnada o Portellada. Durante il viaggio ci accompagneranno i mandorli in fiore, un’esplosione di fattorie e un meraviglioso aroma per la memoria.

In primavera è un vero e proprio spettacolo osservare la forza con cui cade l’acqua del fiume Tastavins, ingrossato dalle piogge. Sotto la cascata c’è una piccola spiaggia balneabile, ideale per fare un bagno rinfrescante nell’acqua cristallina della pozza. In estate, quando il livello dell’acqua è un po’ più basso, si possono distinguere le capricciose forme scavate nelle rocce della cascata dagli anni e dall’acqua.

Punto 4

Lasciare La Portellada per Calle Portillo in direzione TE-V-3004 e dopo 10 km si arriva a Valderrobres.

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Lasciare La Portellada per Calle Portillo in direzione TE-V-3004 e dopo 10 km si arriva a Valderrobres.

Valderrobres local_hotellocal_gas_station

Valderrobres fu sottoposto al dominio dei vescovi di Saragozza per vari secoli. La bellezza di questo luogo monumentale ha fatto sì che fosse dichiarato Complesso Storico-Artistico. Il centro del paese è situato sul pendio di una collina, delimitata ai suoi piedi dal fiume Matarraña e, sulla sua sommità, dall’imponente complesso del castello e della chiesa parrocchiale. La prima fila di case si trova direttamente sulla riva del fiume.

La località ospita uno degli esempi più famosi del gotico aragonese: la chiesa di Santa María La Mayor, dei primi del XV secolo, dichiarata Monumento Storico-Artistico nel 1982. Degno di nota è anche il Municipio, un bellissimo edificio rinascimentale del XVI secolo che si trova nella parte bassa della città, vicino al ponte sul fiume Matarraña

Nella cittadina non mancano gli scorci tipici: portali ad arco acuto, balconate e pavimentazioni acciottolate. I portali di San Roque e Bergós e alcune case signorili, come quelle vicino a Plaza de España, attirano l’attenzione dei visitatori.

L’ambiente naturale ha un fascino peculiare: particolarmente degni di nota sono gli eremi di Los Santos e Sant Miquel de Espinalbar, La Caixa e Via Verde.

Punto 5

Lasciare Valderrobres por Avenida Cortes de Aragón A-23 e prendere la A-1413 di fronte per raggiungere Cretas.

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Lasciare Valderrobres por Avenida Cortes de Aragón A-23 e prendere la A-1413 di fronte per raggiungere Cretas.

Cretas local_hotelrestaurant

Il paese di Cretas si trova sulla riva destra della gola di Calapatá, su una piccola collina dove un tempo sorgeva un castello. Nelle vicinanze sono stati ritrovati preziosi resti di pitture rupestri, come nella Roca dels Moros o nella gola di Gascons, ai quali si può accedere attraverso il percorso dei “Primers Pobladors” (Primi Abitanti). Nei pressi si trova l’insediamento iberico di Els Castellans, che si erge su una collina.

Nel centro urbano si possono vedere i vecchi portali, come quello di San Roque e quello di Valderrobres, che consentono l’accesso al paese. Qui risaltano i palazzi, costruiti con robusti conci. Ed è proprio l’uso frequente della pietra per conci dalle tonalità dorate che conferisce a Cretas il suo grande fascino e la sua bellezza. Numerosi sono gli esempi di grandi portali ad arco acuto, travi a mensola intagliate, leggiadri cornicioni in legno e volte ad arco a tutto sesto.

Particolarmente degno di nota è il cinquecentesco eremo della Misericordia, sito fuori dal paese e dal quale si gode di una splendida vista sul paese.

Punto 6

Lasciare Cretas attraverso la A-1413 verso la A-2412 e dopo 9,3 km continuare sulla A-2412 fino a Beceite.

near_me Punto 6

Lasciare Cretas attraverso la A-1413 verso la A-2412 e dopo 9,3 km continuare sulla A-2412 fino a Beceite.

Beceite local_hotelrestaurant

La preistoria, la cultura romana, la cultura araba, sono tutte presenti in questo magnifico centro abitato, che sorge su una collina, sita sulla riva destra del fiume Matarraña e il cui territorio comunale comprende gran parte della zona dei Puertos.

Beceite è un luogo di grande bellezza paesaggistica, dove il visitatore troverà la famosa gola calcarea “El Parrizal” o “Parrisal”. È un bellissimo paesaggio naturale con una ricca fauna, che comprende specie come la cabra hispánica (stambecco spagnolo), i cinghiali, le aquile, gli avvoltoi, gli sparvieri… e dove si possono trovare alcuni esempi di pitture rupestri.

In estate il visitatore può anche godere delle pozze del fiume Ulldemó, de ‘La Pesquera’ e della piscina naturale del fiume Matarraña.

Beceite, dichiarato Complesso Storico-Artistico, possiede una rete urbana complessa, punteggiata da numerosi portali e callizos (strade strette), che gli conferiscono un grande fascino. Ciò è dovuto anche alla disposizione della maggior parte delle sue vie, strette e molto ripide.

Sulle facciate sono ancora presenti alcuni elementi a conci, come le facciate a volta, i balconi su travi a mensola e i davanzali finemente modanati.

Punto 7

Lasciare Beceite per Calle Ronda per raggiungere Camino del Parrizal dopo 5,4 km.

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Lasciare Beceite per Calle Ronda per raggiungere Camino del Parrizal dopo 5,4 km.

El Parrizal de Beceite

Il meraviglioso percorso del Parrizal de Beceite è uno dei più impressionanti della regione di Matarraña. È un percorso semplice che porta a inoltrarci nel massiccio dei Puertos de Beceite e che costeggia il fiume Matarraña.

Dopo aver lasciato Beceite, seguiamo diversi cartelli e raggiungiamo una strada di campagna (per lo più asfaltata, ma stretta e senza banchina).

Il primo tratto dell’itinerario del Parrizal segue una strada non asfaltata. La passeggiata è lunga 800 metri ed è indicata per passeggini, sedie a rotelle, anziani e per passeggiate con cani. Si snoda lungo un sentiero segnalato come percorso botanico, dove si trovano le pitture rupestri de La Fenellasa, appartenenti all’arte schematica del levante e dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, inserite nel complesso delle Pitture Rupestri dell’Arco Mediterraneo.

A Pla de la Mina inizia l’escursione (andata e ritorno) di 11 km. Dopo circa 800 metri vediamo una passerella di legno, che ci indica che, per un’ora e mezza, seguiremo il corso del fiume fino alle sue sorgenti, presso gli Estrechos, due pareti rocciose lunghe 200 metri, alte 60 metri e che in alcuni punti posseggono un metro di larghezza.

Punto 8

Lasciare la città attraverso il Camino del Parrizal e la A-2412 per Calle de Santiago Hernández Ruiz/A-231. Prendere il bivio per la A-1414 per Fuentespalda.

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Lasciare la città attraverso il Camino del Parrizal e la A-2412 per Calle de Santiago Hernández Ruiz/A-231. Prendere il bivio per la A-1414 per Fuentespalda.

Fuentespalda local_hotelrestaurant

Fuentespalda si estende ai piedi dei contrafforti dei Puertos de Beceite, dove il fiume Tastavins percorre da sud a nord l’intero confine occidentale delle montagne. Il rilievo, molto accidentato, possiede un grande valore ecologico e paesaggistico.

A Fuentespalda ci sono numerosi edifici signorili di grande interesse. Particolarmente degni di nota sono gli edifici di Calle Llana, Calle de San Francisco, Calle del Puente e Calle Mayor. Per quanto riguarda l’architettura popolare, prevalgono gli edifici costruiti con muratura a secco e con intonaci di color indaco, le loro solane (balconi esposti al sole) e leggiadri cornicioni in legno.

Nei suoi dintorni si trovano la grotta, popolarmente nota come Coveta del Aigua, e gli eremi di San Miguel e Santa Bárbara.

Punto 9

Lasciare Fuentespalda via Avenida Maestrazgo/A-1414 e continuare su questa strada fino a Peñarroya de Tastavins

near_me Punto 9

Lasciare Fuentespalda via Avenida Maestrazgo/A-1414 e continuare su questa strada fino a Peñarroya de Tastavins

Peñarroya de Tastavins local_hotelrestaurant

Il paese si trova sul versante occidentale di una collina sulla riva destra del fiume Tastavins. Il suo nome deriva dal meraviglioso paesaggio dai toni rossastri, che si può ammirare a circa cinque chilometri dal borgo, presso le Peñas del Masmut.

Poco prima di arrivare alla località, troviamo uno splendido complesso architettonico: il Santuario della Virgen del la Fuente, dichiarato Monumento Nazionale. È formato da due chiese, una delle quali in stile gotico-mudejar. Il soffitto mudéjar, che copre le cinque sezioni della navata di questa seconda chiesa, è uno degli esempi più impressionanti della falegnameria mudéjar dell’Aragona.

L’intero paese è molto attraente: strade ripide, case con balconi in legno e pronunciati cornicioni, anch’essi in legno. Richiamano l’attenzione la notevole altezza degli edifici (a volte fino a cinque piani), le loro facciate imbiancate a calce e i diversi elementi sporgenti. I suoi numerosi e bellissimi balconi, adornati dalle caratteristiche balaustre tornite, sono principalmente di legno, sebbene siano stati utilizzati anche altri materiali, come il ferro battuto e la pietra.

Punto 10

Lasciare Peñarroya sulla A-1414 e continuare sulla TE-V-3005 fino a Ráfales.

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Lasciare Peñarroya sulla A-1414 e continuare sulla TE-V-3005 fino a Ráfales.

Ráfales local_hotelrestaurant

Situata nel cuore delle montagne, tra le conche dei fiumi Tastavins e Guadalope, la località è stata dichiarata Complesso Storico-Artistico.

La ricca architettura popolare di Ráfales comprende facciate in conci, muratura a secco e persino mattoni, il caratteristico intonaco bluastro o indaco, i portali a volta e i cornicioni in legno.

Sulla sommità si trova il castello, che conserva ancora alcuni elementi originali.

Da non perdere la Plaza Mayor, dove si trovano il municipio del XVII secolo e il mercato, che si apre sui portali e su alcune case, come quella della calle Mesón Viejo.

A tre chilometri dal paese si trova l’eremo di San Rafael, una struttura in pietra a navata unica, risalente al XVIII secolo.

Nei dintorni si trovano anche gli spazi naturali degli Estrets, la Font Vella e il Museo dell’Olio.

Punto 11

Lasciare Ráfales per Calle Roquetas fino a TE-V-3005 e seguirla fino a La Cerollera.

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Lasciare Ráfales per Calle Roquetas fino a TE-V-3005 e seguirla fino a La Cerollera.

La Cerollera local_hotelrestaurant

Il modo migliore per conoscere le vie e la gente di La Cerollera inizia nella Plaza de la Constitución, dove si trovano gli edifici più emblematici della città: la chiesa parrocchiale e il municipio. Le sue vie sono punteggiate da bellissimi scorci, dove ci sono ancora pareti intonacate di indaco. La calle Rafec presenta interessanti edifici, che ci raccontano la vita e la storia della località. Al numero 12 si trova lo splendido Palazzo del Marchese di Santa Coloma, costruito nel XVI secolo, e che rispecchia lo stile delle case nobiliari dell’epoca. Edificato con conci, presenta un portale di accesso ad arco acuto e possiede una tipica galleria aragonese con archetti e un cornicione sporgente in legno, rifinito da una doppia fila di modiglioni. Nei pressi del paese si può visitare “el campamento del maquis“, l’accampamento della Guerriglia partigiana antifranchista, che combattè in questa zona fino agli anni Cinquanta.

Punto 12

Da La Cerollera, girare a sud-ovest in Calle piazza in direzione di Calle Horno. Prendere la A-1409 in direzione della A-2409 fino a Belmonte de San José.

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Da La Cerollera, girare a sud-ovest in Calle piazza in direzione di Calle Horno. Prendere la A-1409 in direzione della A-2409 fino a Belmonte de San José.

Belmonte de San José local_hotelrestaurant

Siamo in uno dei più bei paesi del Bajo Aragón e la cosa migliore a Belmonte è perdersi per le sue vie. Basta una passeggiata lenta per le sue strade per godere della pace, della tranquillità e dell’armonia del luogo. Il centro storico è un grazioso e intrecciato insieme di strade e vicoli, dove la pietra è la protagonista principale. Il suo patrimonio storico comprende il Municipio e la Chiesa di El Salvador, con un magnifico organo e un’alta torre. Da non dimenticare i palazzi del XVI e XVII secolo o le scale in pietra della calle La Vicaría.

Una delle visite più importanti a Belmonte è quella alla nevera (ghiacciaia), un’imponente struttura sotterranea profonda più di 10 metri, parte del suggestivo “Percorso delle Volte del Freddo”. Nei tempi antichi, in questo edificio, si immagazzinava la neve per trasformarla in ghiaccio.

Punto 13

Da Belmonte de San José, seguire la A-2409 e la A-1409 fino a La Ginebrosa dopo 11,5 km.

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Da Belmonte de San José, seguire la A-2409 e la A-1409 fino a La Ginebrosa dopo 11,5 km.

La Ginebrosa local_hotelrestaurant

Quando il viaggiatore arriva a La Ginebrosa, la prima cosa che percepisce è l’aroma del pane che si cuoce nel forno. L’odore ci permetterà di seguire la pista per raggiungere la pasticceria dove possiamo trovare deliziosi dolci e, naturalmente, pane. Il tracciato del centro urbano conserva la tipica struttura medievale, con vicoli e una moltitudine di archi, sui quali si appoggia l’ex convento, l’arco della fucina o l’arco che collega Calle Mayor con Calle del Pilar.

In questo luogo c’è una ghiacciaia comunale, che fa parte del “Percorso delle Volte del Freddo“.

La tematica di cui tratta è la chiusura e l’abbandono dei pozzi-ghiacciaia a seguito dell’introduzione del freddo industriale. Illustrazioni e manifesti dell’epoca ci immergeranno in questa parte della nostra storia.

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Punto 14

Lasciare La Ginebrosa per Calle Carretera/A-1409 per raggiungere La Cañada de Verich dopo 4 km.

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Lasciare La Ginebrosa per Calle Carretera/A-1409 per raggiungere La Cañada de Verich dopo 4 km.

La Cañada de Verich local_hotel

Una delle prime cose che ci salutano a La Cañada de Verich è l’abside della chiesa parrocchiale, molto vicino alla strada. Nel suo centro storico ci troviamo presto nella piazza della chiesa. Costruita su due livelli, ospita gli edifici principali della città: la chiesa parrocchiale e gli edifici nobiliari, tra cui il palazzo con il municipio.

Ma La Cañada de Verich offre anche altri scorci ed edifici di interesse. Accanto alla strada si trova l’Eremo del Pilar, un edificio barocco del XVIII secolo. La sua vecchia ghiacciaia, recentemente ristrutturata, fa parte del “Percorso della Volta del Freddo” regionale. Lo spettacolare ingresso conduce alla volta interna, dove si immagazzinava la neve. Oggi la luce cangiante ci accompagna in un viaggio nel tempo, che ci racconta la vita di questo bellissimo e funzionale elemento architettonico. Per finire, possiamo anche visitare la Fontana Regal, il complesso idraulico che si trova nella Plaza de la Fuente, formato dalla fontana di sopra e dalla fontana disotto, la seconda delle quali sfoggia il suo lavatoio ristrutturato; il vecchio forno del pane, le ruote idrauliche per l’irrigazione, che punteggiano i campi del paese, o il frantoio, recentemente restaurato e che ospita un interessante museo, nel quale si spiega il processo di produzione dell’olio d’oliva.

Fine itinerario

Lasciare Mas de las Matas in direzione di Calle Carretera Aguaviva e prendere la A-225, dopo 4 km si raggiunge Aguaviva

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Lasciare Mas de las Matas in direzione di Calle Carretera Aguaviva e prendere la A-225, dopo 4 km si raggiunge Aguaviva

Aguaviva local_hotelrestaurantlocal_gas_station

In questa località si può visitare il centro storico, dove merita una menzione particolare la bella Plaza de España. Si tratta di una piazza con portici, disposta su due livelli collegati da una scalinata.

Ad Aguaviva si raccomanda anche di godersi lo straordinario ambiente naturale. Molto vicino al paese, a soli quattro chilometri in direzione di Morella, troviamo uno di quegli scorci che il viaggiatore non dimenticherà mai: il Puente de Cananillas, costruito nel Medioevo, per attraversare il fiume Bergantes. Oggi, i ciottoli rotondi, erosi nel corso dei secoli, e le pinete che li circondano costituiscono una delle piscine naturali più belle della provincia.

Nel paese troviamo anche un’altra ghiacciaia del “Percorso delle Volte del Freddo“. Se il viaggiatore ha la fortuna di visitare la città il 28 agosto, infine, può assistere alla festa del Santísimo Misterio, che riempie le sue strade di sorprendenti e coloratissimi tappeti di segatura e che è stata dichiarata Festa di Interesse Turistico dell’Aragona, giacché costituisce un grande esempio di arte effimera